Torta Paradiso
Il sapore della semplicità
Oggi vi racconto il mio viaggio per trovare la ricetta perfetta della torta paradiso e vi svelo come abbinarla al tè ideale per un momento di pura felicità.
L’idea di avere sempre qualcosa di dolce da offrire a chi passa per casa è un’idea che mi è sempre piaciuta molto. Forse perché per un periodo ho avuto la fortuna di essere stata la destinataria di questa attenzione e mi ha fatto piacere. Mi fa pensare a case tranquille, che sanno di buono e cordialità. Ovviamente, con la vita frenetica che tutti abbiamo di questi tempi, non è facile ma fattibile con le torte giuste.
Mi riferisco alle torte da credenza. Le mie preferite! Quelle torte da colazione o merenda. I ciambelloni, i plumcake, i bundt, le torte di mele, i biscotti. Cose così, ci siamo capiti no? Torte che si conservano bene per qualche giorno e non hanno necessità di essere messe in frigorifero perchè non hanno farciture facilmente deperibili.
Tra loro c'è la torta paradiso! Da non confondere con la torta Margherita. Molto buona anche lei ma più simile a un pan di spagna. La torta paradiso è burrosa e… lussuosa. Si scioglie in bocca, ha una consistenza unica data dall’alta percentuale di burro e dalla fecola di patate. Una struttura compatta, poco alveolata ma di una sofficità unica e leggendo la ricetta vi ricorderà una pound cake, la quattro quarti, ma la miscela di farine della paradiso la rendono inconfondibile.
Ho cercato per diverso tempo la ricetta che mi regalasse la torta che avevo in mente ma incappavo sempre in risultati che non mi davano la soddisfazione a cui aspiravo. Ho fatto tesoro dell'esperienza e ho smesso di cercare la ricetta, finché una sera, di poco più di 1 anno fa, la torta paradiso è tornata prepotentemente nei miei pensieri.
Ero a una festa di paese, insolito da parte mia. Sopratutto il fatto di aver voluto io una serata tra amici con cena allo stand. Saranno stati gli ormoni della gravidanza che mi facevano fare cose insolite, ero in attesa del mio secondo figlio, sta di fatto che mi ritrovo ad osservare lo stand dei dolci. Tantissimi e tutti invitanti. Ed eccola davanti a me, con il suo bel cartellino “Torta Paradiso”. Alla vista, perfetta! Alta, gialla con il suo vestitino di zucchero a velo. Non ho dubbi. Scelgo lei.
Tornata al tavolo la assaporo lentamente. Voglio provare a capire gli ingredienti, gli aromi e memorizzare bene la consistenza. Divina. Non mi basta provare a indovinare la ricetta. Voglio quella ricetta. Quella lì, proprio quella di questa torta. Devo sapere chi l’ha fatta e supplicare di avere la ricetta. Ho conoscenze all’interno della festa, posso arrivarci. Ho fiducia nella mia determinazione. Torno allo stand, chiedo se c’è l’autrice tra le ragazze che servono. Non c’è. Mi viene detto solo che è una signora che ha una grande passione per i dolci. Mi informo tramite le mie conoscenze ma purtroppo senza risultati.
Sono un po’ triste ma non mi arrendo, inizio a pensare che per aver fatto quella torta la signora deve aver avuto una planetaria seria, la torta aveva un diametro imponente e se tanto mi da tanto una tortiera del genere conteneva almeno 2kg di impasto. E da lì penso anche che per dei risultati del genere e la passione che traspare dall'acquisto di certi materiali la signora potrebbe essere attirata dall'alta pasticceria. Da nomi come Iginio Massari, Luca Montersino, Sal De Riso, Ernst Knam. Le loro ricette ormai sono di pubblico dominio, facili da reperire e qualcuna anche abbastanza fattibile! Devo cercare la ricetta tra le loro.
Qualche giorno fa mi imbatto proprio in Iginio Massari che sta cucinando la torta paradiso. Coincidenza? Io non credo! Alla vista sembrava proprio lei e lo era davvero!
TORTA PARADISO di Iginio Massari
ho modificato gli ingredienti per avere 1 dolce da 24cm di diametro
INGREDIENTI:
• 250g di burro depurato (io ho usato quello normale)
• 250g di zucchero a velo
• 1 baccello di vaniglia, i semini
• 250g di uova intere, quelle delle mie galline (circa 5 uova)
• 125g farina bianca debole ‘00’
• 125g di fecola di patate
• 8g di lievito in polvere
PROCEDIMENTO:
Nella planetaria montare il burro con lo zucchero a velo e i semini della vaniglia. Quando abbiamo ottenuto una crema soffice incorporare lentamente le uova, una alla volta. Poi unire a mano le polveri, mescolando lentamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrare uno stampo da 24cm e spolverare di zucchero semolato. Versare l'impasto all'interno e livellarlo con una spatola.
Infornare a 180°C per 30 minuti verificando la cottura con il metodo dello stecchino di legno.
Qualche consiglio che io seguo:
▪︎Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Il burro tiratelo fuori dal frigo 2 ore prima, tagliatelo a dadini e lasciate che si ammorbidisca. Anche le uova, se le tenete in frigo, tiratele fuori 2 ore prima perché se sono fredde faticano a montare.
▪︎Setacciate lo zucchero a velo, è importante perchè tende a fare grumi! Così come la farina, la fecola e il lievito. Questi ultimi 3 settacciateli insieme e poi amalgamateli tra loro mescolandoli prima di iniziare ad inserirli nella montata. Per non rischiare di smontare il composto dovete mescolare dal basso verso l'alto il minimo indispensabile per incorporare bene le farine e se saranno settacciate e miscelate tra loro vi risulterà più facile e saranno ben distribuite nell'impasto.
▪︎ Il forno deve essere preriscaldato! E la cottura va fatta in modalità statico. Io solitamente preriscaldo con la modalità “ventilato” così il calore si distribuisce uniformemente all'interno del forno e poi quando inserisco la torta passo alla modalità “statico”.
Tè nero - Goût Russe Douchka - Dammann Frères
Un tè da sogno per la torta paradiso…
Per accompagnare questa delizia, ho scelto il Goût Russe Douchka di Dammann Frères, una miscela aromatizzata di tè nero cinese con oli essenziali di bergamotto, arancia rossa e limone.
Creato negli anni '50, è uno dei capisaldi della maison francese, con un gusto agrumato che richiama l’Earl Grey inglese. Una tazza perfetta per un tè pomeridiano elegante e rilassante.
Spero che questa ricetta e la storia dietro la mia torta paradiso vi abbiano fatto venire voglia di provare a prepararla, o magari semplicemente a ritagliarvi un momento di dolcezza e relax con un buon tè.
Nel prossimo articolo parleremo di un altro piccolo piacere della vita, perché credo che siano proprio le cose semplici a renderci felici. Vi aspetto!
Un abbraccio, Anna





Che bel racconto!! Io ho avuto il piacere di assaggiare la torta paradiso di Anna 😊 Buonissima 😋